IL LAVAUX E IL SUO CHASSELAS: IL RE DEI VITIGNI

IL LAVAUX E IL SUO CHASSELAS: IL RE DEI VITIGNI

Un paesaggio spettacolare diventato uno dei siti dell’UNESCO

Tra Losanna e Montreux lo chasselas ha il suo scrigno. Fin dall’XI secolo, in questo paesaggio i monaci cistercensi hanno intagliato numerose terrazze che delimitano minuscole parcelle a picco sul Lemano. Si fa fatica a immaginare, oggi, quale sforzo deve aver richiesto la preparazione e la coltivazione di questi pendii impervi: nel corso del tempo, con grande ostinazione, qui sono stati costruiti quasi 400 chilometri di muretti a secco per sorreggere oltre 10.000 terrazze! Testimonianza del genio e della perseveranza dell’essere umano, questo luogo fa oggi parte dei siti riconosciuti dall’UNESCO come Patrimonio mondiale dell’umanità.

Il vino che ha il gusto della Svizzera

Nel cantone di Vaud, all’ora dell’aperitivo, quando si ordinano «tre decilitri» di vino bianco ogni altra precisazione è inutile… Si tratta senza dubbio dello chasselas. Secondo la tradizione è lì, intorno al Lago Lemano, che è nato, nel lontano XVII secolo. E resiste da allora! Solo in Svizzera si continua a coltivarlo per vinificarlo. Ed è qui che lo si beve e lo si condivide con gli amici. Non senza una certa fierezza, del resto. La sua rarità infatti lo rende unico. Degustare dello chasselas non significa solo bere vino: significa anche degustare una parte dell’identità e della cultura della Svizzera.

Un patrimonio vivente che celebra l’arte di vivere vodese

Il Lavaux è un territorio in cui sono disseminati 14 villaggi e dove vivono da generazioni non meno di 250 famiglie di viticoltori. Questi villaggi, pieni di fascino, hanno saputo conservare il loro carattere e le loro antiche case. I vecchi muri accolgono le cosiddette «pintes», cantine e luoghi di degustazione che permettono agli amanti della buona tavola di scoprire le specialità culinarie regionali.

Facilmente accessibile in treno, autobus o battello, il Lavaux si scopre soprattutto a piedi, al lento ritmo della passeggiata lungo i tanti sentieri che serpeggiano tra le vigne e permettono ai visitatori di ammirare panorami eccezionali sul lago e le Alpi. Chi preferisce un’escursione guidata può seguire le guide certificate dall’ente del «Lavaux Patrimoine Mondial», che conoscono gli angoli più segreti di questo luogo e sanno risvegliare i sensi e la curiosità.

Il Vinorama, cuore dell’enoturismo del Lavaux

Centro di scoperta e di esperienze sensoriali legate al vino e alle viti del Lavaux, il Vinorama è uno spazio didattico e conviviale pensato per valorizzare gli oltre 300 vini prodotti nella regione, che possono anche essere degustati sul posto. Attraverso il film «Année vigneronne», presentato nella sala proiezioni interna, si può anche capire come si vive a contatto con la vigna una stagione dopo l’altra.
www.lavaux-vinorama.ch

Tre soli per tre denominazioni

Senza il Lemano – un vero e proprio Mediterraneo interno – il vino non esisterebbe. Ma se è così elegante, questo vino, è perché può sfruttare i raggi di tre soli: quello che brilla generosamente in cielo fino al momento della vendemmia, in ottobre, quello che si riflette sulle acque limpide del lago e quello che resta imprigionato nelle pietre dei muretti che circondano i filari. Le tre denominazioni della zona – Lavaux DOC, Calamin DOC e Dézaley DOC – producono vini eccezionali, secchi e fruttati, che fanno sfoggio di sé sulle migliori tavole della Svizzera…

VIVETE UNA GIORNATA NELLO STILE DEI «GRANDI SITI DEL GUSTO»

E scoprite tutte le esperienze da non mancare a ogni ora del giorno a seconda della stagione.

Una mattina sulle rive del Lemano

Il sole comincia a scaldare l’atmosfera e i primi banchi invadono le piazze e le stradine di Vevey. Il suo mercato è famoso. Ogni martedì e sabato mattina, durante la bella stagione, i venditori gareggiano tra loro per mettere in scena nel modo migliore, più bello e colorato, frutta, verdura, formaggi, carne e pesce. Difficile trovare un ambiente più vodese, gioioso e conviviale, che, invariabilmente, si prolunga per l’aperitivo sulle terrazze ombreggiate. Passeggiando lungo la riva del lago si fa uno strano incontro: una forchetta gigante piantata in mezzo alle acque… Guida i visitatori verso l’Alimentarium, un museo vivente che racconta la storia dell’alimentazione.

E ogni sabato, da metà luglio a fine agosto: appuntamento con gli imperdibili Mercati folcloristici, una vera e propria istituzione locale.

Come stimolare l’appetito

A mezzogiorno perché non lasciarsi tentare da «Les 3 Sifflets», un ristorante che dall’anno della sua apertura, il 1899, ha visto passare schiere di buongustai? Ecco quella che si chiama una vera «pinte vaudoise», un luogo pieno di storia e di calore umano in cui la degustazione di una fonduta – star del menu – dà luogo a una esilarante messa in scena che da sola vale una sosta. Non diciamo altro…

Uno sguardo all’alto

Per raggiungere in treno lo splendido villaggio di Chexbres basta qualche minuto ed ecco che ci si può affacciare da questo magnifico balcone naturale e abbracciare con lo sguardo, in un solo colpo d’occhio, tutto il Lavaux. Un panorama grandioso! Camminando lungo gli antichi muretti di pietra si può poi scendere verso il lago e raggiungere Rivaz e il suo Vinorama dove è possibile degustare oltre 300 crus.

In estate è difficile resistere alla tentazione di rinfrescarsi nelle limpide acque del lago. Ai piedi del castello di Glérolles una piccola spiaggia segreta offre un piccolo angolo riparato e verde in cui rilassarsi e trascorrere il resto del pomeriggio con i bambini. 

Per tornare a Vevey si può prendere un battello Belle Epoque della CGN da cui si gode di un’altra vista mozzafiato sul Lavaux… questa volta dal lago!

La sera: un piacere per gli occhi e per il palato

Un paesaggio simile merita una cena eccezionale… Da Vevey con la funicolare si arriva alla fermata Chardonne-Jongny. Da lì, dopo una passeggiata di qualche minuto, si raggiunge il «Là-Haut», un ristorante decisamente degno del proprio nome, che è il regno dello chef Mathieu Bruno. Sottigliezze, finezza e inventività: questo il menu. Semplicemente uno dei migliori locali della regione.

I rendez-vous degli epicurei...

Il «Vevey StrEAT Food Festival»

Immaginate una tavolata di 370 metri disposta lungo il lago a Vevey. Intorno: decine e decine di food truck che compongono un fantastico panorama culinario in cui si intrecciano sapori locali e mondiali. Aggiungete ora un pizzico di musica, luci e innumerevoli «Master class» animate dai più eminenti cuochi della regione e avrete la ricetta di un perfetto week-end da buongustai.

I «Marchés folkloriques» di Vevey

Ogni estate la Place du Marché (la seconda piazza del mercato d’Europa in ordine di grandezza) e la Place de l’Hôtel de Ville vibrano ogni sabato mattina al ritmo del folklore vodese e regionale. Dal 1968 i Mercati folcloristici portano avanti la tradizione offrendo a tutti i visitatori l’occasione di condividere un bicchiere di vino tra amici o, ai turisti di passaggio, di entrare in contatto con gli abitanti del paese: un vero e proprio crocevia di incontri!

La «Fête des vendanges» di Lutry

Lutry, uno dei più bei villaggi del Lavaux, organizza, verso la fine dell’estate, la sua festa della vendemmia. Tra cantine e musica dal vivo, ristoranti e sfilate tutto il borgo si anima per la gioia delle 20.000 persone che rispondono al richiamo di queste tre giornate di festa: anche per il palato!

La « Fête des Vignerons» di Vevey

Una festa decisamente speciale, grandiosa e magica, che rende omaggio alle tradizioni del mondo vitivinicolo. Organizzata una volta per generazione, la Fête des Vignerons è un evento raro: l’ultima si è svolta nel 2019 e bisognerà aspettare (almeno) fino al 2039 per vivere la prossima. Nell’attesa, il Musée de la Confrérie des Vignerons, che organizza la festa, permette di farsi un’idea di questo incontro unico al mondo, riconosciuto come Patrimonio culturale immateriale dell’umanità dall’UNESCO.

Per preparare bene la visita...

1

Consultare per prima cosa il sito Internet che presenta la regione del Lavaux e la Riviera del Lago Lemano elencando le offerte turistiche

2

Per scoprire il «Lavaux, patrimonio dell’UNESCO»

3

Per l’offerta enoturistica

Copyright photos: Maude Rion – Raphaëlle Vannay – Vincent Bailly